venerdì

è buffa tutta questa passione smodata per una caterva di difetti. Si tende a vedere "l'anima" in una vite che salta...in dell'olio che perde. Le vibrazioni diventano "musica"; motori che rantolano hanno "sound". Immagino allora che tutti facciano la fila per trombarsi una vecchia canterana che scorreggia e perde la dentiera quando vi spara un bacio in bocca. Però mettete sempre foto di stra-fighe 20enni o giù di li...
A parte questo, ma sarebbe lunga assai da spiegare... queste nostalgie alla "happy days", suonano come sindromi di peter pan, ed i tentativi di sostenere questo nuovo culto a me sembra molto la cd "via breve": riassumere tutto nel simbolo (notare la "foga" per le patches di molti...) ed evitare il senso del simbolo. La forma che rappresenta la sostanza invece di riassumerla. Ho vissuto in USA quasi 15 anni, e per quanto ne ho capito io, Route66, Biker life-style sono qualcosa che non si identifica affatto, ma affatto con il marchio HD e con nessun altro marchio in particolare.
Nessuna vecchia harley, nessuna vecchia Edsel Convertible, oggi, rappresenterebbe la beat generation e tutto quello che ne è conseguito, da Woodstock in poi. Semplicemente non son più quei tempi. Che per altro molti erano pure imberbi negli anni '60! oltre ad essere, noi, una nazione che ha vissuto esperienze così tanto profondamente diverse da quelle US che non ha proprio nessun senso questo continuo inginocchiarsi davanti a riferimenti che culturalmente e sociologicamente non sono nostri.
Ho conosciuto "bikers" che non avevano più la moto da decine d'anni, ma avevano e SI VIVEVANO a 360 gradi uno spirito che avrebbero avuto e mantenuto, pure se fossero andati su pattini in linea e non avessero mai sfiorato un motore, qualsiasi fosse il marchio. E parlando con loro si capiva chiaramente che la moto non avesse nessun speciale valore identificativo o rappresentativo. Era semplicemente il mezzo più pratico (visto pure che spesso il loro stile di vita li portava ad essere in stato di precarietà perenne interessati solo al superamente delle minime necessità quotidiane) e facile da gestire, interessati unicamente ad una visione della vita che si acquista con le esperienze, non di sicuro con l'assegno ad un dealer. Non avevano particolari auree solo se si trovavano in bar fumosi, tracannando birra da bottiglie rotte sul bancone. Erano sempre così; erano autentici, non cineserie, anche se ben fatte.
Poi arriva il cinema e crea il simbolo, ed attorno a questo nasce il culto. Come se il cristianesimo, l'induismo o il buddismo fossero discesi dalla Croce, dall'Om o dal Dharma-cakra, e non viceversa. Come quando negli anni 70 ci si fiondava in India alla ricerca dell'illuminazione... Movimenti meramente artistici come la Kustom Culture vengono ammantati di particolari significati di ribellione ed anticonformismo, interpretando i caratteri psicotici e misantropi di alcuni famosi interpreti come moti di coraggio nella rottura degli schemi sociali di riferimento.
Insomma... ognuno si fa il film che vuole, ed è anche una atteggiamento sano, se vissuto con una certa moderazione ed ironia; ma prima o poi sarebbe il caso di riaffermare la contemporaneità anche del proprio sè, far scorrere i titoli di coda, uscire contenti di essersi goduti lo spettacolo e vivere i propri giorni con una migliore e sana consapevolezza del presente. Gli anni '60, le pin-ups, etc... erano avanguardia allora. Ora sono nostalgie, anche vagamente infantili.
My 2 cents. E ora linciatemi pure.

By Rocco

Che dire... un punto di vista e basta.

2 commenti:

  1. Tutto vero ciò che dice Rocco...., ma quindi? E allora?
    Dalle mie parti si dice: "Ogni coion a gà la so pasion" (ogni coglione ha la sua passione)......
    Ma perchè bisogna sempre e per forza andare a trovare il significato filosofico delle cose o degli atteggiamenti???? Perchè tutte deve avere una morale o una logica inquadrata??????
    Perchè: non è ridicolo il ciclista di 60 anni che con la panza avvolta in una tutina rosa attillata la domenica mattina gira a cavallo di una bici da corsa che non potrebbe permettersi nemmeno Nibali?????
    O che dire del ragazzotto che si veste da Cowboy con tanto di cappellone e a dorso di cavallo gira sulle rive dei canali della bassa padana in mezzo alle nutrie e si crede Jhon Wayne?????
    In somma chi se ne frega!!!!! Lasciamo semplicemente che ognuno abbia le sue passioni e i suoi gusti anche se fuori dal tempo e un pò ridicole....... E a dirla tutta meglio se si è infantili!!!! Meglio Bambinoni un pò coglioni che vecchi bacchettoni e mi riferisco allo spirito e non all' età anagrafica anche perchè il sottoscritto non è più un ragazzino........

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